Onda Blu 347/8298027
l Parco Lombardo della Valle del Ticino nasce ufficialmente il 9 gennaio 1974. E' il più antico Parco Regionale d'Italia. Si estende interamente in Lombardia nelle province di Milano, Pavia e Varese, snodandosi dal Lago Maggiore fino al Po. Confina con il Parco Naturale della Valle del Ticino in Piemonte, istituito nel 1978, il quale ha un'estensione limitata, interessando solamente la fascia fluviale senza comprendere le aree urbanizzate.

Il Parco Ticino nasce per difendere il fiume e i numerosi ambienti naturali della Valle del Ticino dagli attacchi di un'industrializzazione e di un'urbanizzazione sempre più invasivi. Il consorzio che gestisce il Parco, di cui fanno parte 47 Comuni e 3 Province, governa un territorio di oltre 91 mila ettari, applicando un diverso sistema di protezione alle aree naturali, agricole e urbane e cercando di valorizzare non solo l'ambiente ma anche gli aspetti storici, architettonici, archeologici presenti sul territorio.

Le risorse del Parco

Grazie alla sua particolare collocazione geografica, il Parco del Ticino offre una incredibile varietà di paesaggi e di specie animali e vegetali.

Il fiume
Il Ticino nasce in Svizzera. La sua sorgente principale è in cima alla Val Bedretto, al Passo di Novena, a circa 2.480 metri di quota, mentre un'altra sorgente è nei pressi dell'Ospizio del Gran San Gottardo e si congiunge alla prima ad Airolo. Dpo un percorso selvaggio, viene imbrigliato in argini fino alla sua immisione nel Lago Maggiore per poi uscirne nei pressi di Sesto Calende. Da qui prosegue il suo corso fino a Pavia dove, al Ponte della Becca si unisce al Po.

I boschi
Dei 91.140 ettari che compongono il Parco, 17.500 sono boscati. Queste aree si possono suddividere in tre tipologie di boschi:

I boschi delle colline pedemontane
I boschi delle brughiere
I boschi del fondovalle

La prima interessa le fascia a ridosso dell'acqua ed è composta da salici e pioppi. La seconda si trova alle spalle della prima ed è composta da pioppi bianchi, neri e tremuli, oltre a ontani neri e salici bianchi. La terza si colloca al limite massimo delle piene ed è composta da farnia in posizione dominante, oltre all'olmo e al carpino bianco. Queste specie sono quelle che compongono lo strato arboreo alto del Parco; nello strato inferiore possiamo trovare il ciliegio selvatico, l'acero campestre, il nocciolo, il biancospino, il melo selvatico, il gelso e il corniolo. Mentre nello strato arbustivo troviamo il ligustro, il prugnolo, il rovo, il sanguinello e il pallon di maggio. Numerose sono le specie erbacee che vivono nel sottobosco: la scilla bifoglia, la polmonaria, il mughetto, la felce, l'anemone di bosco, varie specie di viole, il narciso, il dente di cane, il gigio rosso e la pervinca.

Le brughiere
La brughiera, un tempo molto diffusa nell'area settentrionale del Parco, è caratterizzata da vaste estensioni di brugo, un sempreverde con piccoli fiori rosa, molto simile all'erica. Oggi la brughiera è disposta a macchia di leopardo in mezzo agli insediamenti urbani nella zona compresa tra Malpensa, Somma Lombardo e Castano Primo. Le specie arboree maggiormente presenti sono il pino silvestre, la betulla, e la robinia, albero infestante originario del nord America e ormai diffuso in tutto il Parco.

La flora
Nella valle del Ticino è possibile trovare parecchie estensioni di vegetazione forestale su suoli fertili, salvate quasi miracolosamente dagli abbattimenti iniziati negli anni Sessanta, quando la speculazione agricola era alla ricerca di nuove aree per la coltura intensiva del pioppo. La flora del Parco del Ticino è una sorta di catalogo della vegetazione padana di un tempo. Presenta lembi boschivi analoghi a quelli delle grandi foreste alluvionali dell'Europa, come erano prima degli insediamenti umani. Si possono trovare specie altrove scomparse o estremamente rare: alberi tipici della fascia pedemontana e fiori acquatici; arbusti non più presenti nella pianura coltivata ed erbe medicinali.


La fauna
Il Parco del Ticino è una delle aree della Pianura Padana i cui ambienti naturali hanno un'estensione tale da permettere la presenza di popolamenti animali numerosi e diversificati, comprese alcune specie ormai scomparse altrove. Nella valle del Ticino ci sono tanti animali per specie e numero, ma non è agevole osservarli: sottoposti a intensa pressione venatoria appena fuori dei confini del Parco, sono diffidenti. Basta però una nevicata per scoprirne tracce in abbondanza. Anche in altre condizioni l'osservatore smaliziato può rilevare quasi ovunque la loro presenza per via della frequenza le impronte.

I mammiferi
Nel Parco del Ticino vivono stabilmente 48 specie di mammiferi. I carnivori sono rappresentati da volpe, tasso, donnola, puzzola e faina, ai quali è affidato il ruolo fondamentale nella regolazione dell'equilibrio biologico. Nei boschi di robinia e di sambuco, sono localizzate le tane del tasso. Anche la volpe utilizza per le sue tane i medesimi ambienti, anzi sfrutta prevalentemente i rifugi dello stesso tasso, con il quale talvolta può condividere l'utilizzo per brevi periodi. Dopo un'assenza durata quasi due secoli gli ungulati sono ricomparsi nei boschi del Ticino. Si tratta del capriolo, reintrodo dal Parco, e del cinghiale, reintrodotto accidentalmente. Nei boschi della Valle sono piuttosto diffusi anche lo scoiattolo, il ghiro, il moscardino. Tra le specie molto comuni troviamo il coniglio selvatico e la lepre.

Gli uccelli
La varietà degli ambienti del Parco permette l' insediamento e la nidificazione di un elevato numero di specie. Nel corso del ciclo annuale sono presenti nel territorio del Parco ben 246 specie diverse di uccelli. Quelle di cui è stata accertata la nidificazione durante l'ultimo secolo sono 107, ma almeno cinque di queste non nidificano più. Gli uccelli acquatici possono essere considerati i più numerosi e più significativi dal punto di vista naturalistico. Garzette, Aironi rossi e Aironi cenerini, Sgarze ciuffetto, Nitticore, frequentano sia le lanche che le risaie. Atri uccelli legati all'ambiente acquatico del Parco sono: il Martin pescatore, il Gruccione, la Gallinella d'acqua, lo Svasso, la Folaga; da segnalare inoltre la vivacissima Ballerina bianca, l'Usignolo di fiume, il Cannareccione e il Migliarino di palude. Passando alle specie dell'ambiente boschivo numerosissime sono le Cince, Cinciallegra e Cinciarella in testa. Si possono trovare ben quattro diverse specie di picchi, compreso il Picchio rosso, molto raro in pianura. Abbondanti i passeriformi, molto facili sa avvistare: Scriccioli, Merli, Pettirossi, mentre le Ghiandaie e i Cuculi sono decisamente più elusivi. Suggestivi, in primavera, i canti del Fringuello e dell'Usignolo. Anche gli altri ambienti ospitano un'abbondante e varia avifauna, ma si dovrebbe compilare un lungo arido elenco per citare almeno le presenze più importanti: Upupa, Beccaccia, Succiacapre e, nei coltivi, Fagiano, Beccaccino, Pavoncella, Allodola, Storno. Diffusissime le Cornacchie grigie. Numerosi anche i predatori, sia diurni che notturni: il Lodaiolo è comune nella fascia boscata lungo il fiume mentre la poiana frequenta soprattutto le zone agricole. In aumento numerico Sparviero, Gheppio, Albanella reale e Falco pellegrino, favoriti dall'abbondanza di prede e dall'assenza di persecuzione. Da qualche anno è comparso nel Parco anche lo stupendo Falco pescatore.

I pesci
Le specie ittiche che popolano il Ticino sono una quarantina e ciò è dovuto all'elevata articolazione del fiume. Secondo una Ricerca sulla Fauna Ittica fatta eseguire dal Parco nel 1999, nelle acque del fiume predominano i Ciprinidi quali il Vairone, il Barbo, la Savetta, il Cavedano, la Sanguinerola. Ecco comunque un mero elenco delle specie che si possono trovare nel fiume: Alborella, Alburno, Anguilla, Barbo canino, Barbo comune, Barbo esotico, Cagnetta, Carassio, Carpa, Carpa erbivora, Cavedano, Cobite comune, Cobite mascherato, Gambusia, Ghiozzo padano, Gobione, Lampreda, Lasca, Luccio, Lucioperca, Panzarolo, Persico sole, Persico trota, Pesce Persico, Pigo, Pseudorasbora, Rodeo amaro, Rutilo, Sanguinerola, Savetta, Scardola, Spinarello, Temolo, Tinca, Triotto, Trota fario, Trota iridea, Trota marmorata, Vairone. Altre specie che sono state segnalate: Acerina, Agone, Blicca, Bottatrice, Carassio dorato, Cobite di stagno, Coregone, Lavarello, Palmetto, Pesce gatto, Scazzone, Storione cobice e Trota lacustre.




DA VEDERE NEI DINTORNI
Il territorio in cui si trovano le nostre sedi offre luoghi storici di grande interesse. Sicuramente è doverosa una visita a Vigevano, con il suo Castello e la sua Piazza (una delle più belle d’Italia), e a Morimondo con la sua Abbazia.



Il Castello di Vigevano è un tutt'uno con la Piazza Ducale che funge da regale atrio d'ingresso. Si può considerare una piccola città......
www.comune.vigevano.pv.it/turismo/piazza.html



L'Abbazia Santa Maria di Morimondo, nelle vicinanze di Abbiategrasso (Milano), inizia la sua storia il 4 ottobre 1134 con l'arrivo di un gruppo di monaci provenienti dal monastero francese considerato la sua casa madre in Borgogna......
www.comune.morimondo.mi.it/site/abbazia0.html


L’Amministrazione Comunale e le Associazioni di Motta Visconti

presentano

Calendimaggio
Festa di Primavera 2005


La tradizionale festa del Calendimaggio, celebrata il 1° maggio, come indica il nome stesso (calendae, in latino, è appunto il primo giorno del mese), trae la sua origine nel mondo contadino dai riti della fecondità e del risveglio primaverili. Essa prevedeva danze e farse, che dapprima assunsero un carattere sacro pagano e poi, coll'avvento del Cristianesimo ed il passare dei secoli, cristiano
Manifestazioni particolarmente sentite avevano luogo in Toscana tra la fine d'aprile e l'inizio di maggio, quando, resa particolarmente festosa da balli e sfilate per le vie, la festa dava luogo ad allegri riti di corteggiamento. Per chiedere la mano dell'amata o semplicemente per onorarla, veniva appeso all'uscio della sua casa un "maggio" o "maio", ossia un ramo fiorito tratto dai boschi da parte del giovane innamorato, il "maggiaiolo", che veniva accompagnato in tale opera dagli specifici canti, i "maggi".
Il Festival del Maggio musicale fiorentino prosegue oggi sotto altre forme la tradizione di questa festività.
Quale migliore occasione allora per dar valore all’offerta di un mazzetto di mughetti?
Esso è sinonimo di felicità e di portafortuna, è il fiore di maggio che annuncia la fine di ogni pena e il ritorno della serenità.

Mughetto (Convallaria majalis) - Famiglia Liliacee
Questa pianta erbacea perenne cresce generalmente nei boschi erbosi di castagne, querce e nelle faggete, dalle regioni di pianura alla zona montana. Preferisce il clima temperato ed è diffuso soprattutto nell’emisfero settentrionale. È alta 10-20 cm ed è dotato di un rizoma strisciante che ogni anno, all’inizio della primavera produce 2 o 3 foglie lisce e peduncolate di colore verde-chiaro. Successivamente, in maggio, compaiono i fiori bianchi, campanulati e tutti pendenti dallo stesso lato dello stelo che le sorregge, piuttosto piccoli, ma che segnalano la loro presenza anche a distanza, emanando una gradevole e penetrante fragranza. Il mughetto cresce in modo spontaneo nei nostri boschi, è protetto dalle norme del Parco del Ticino, la raccolta nei boschi è proibita. Piantato all’ombra viene altrettanto bene nei nostri giardini. Il suo nome scientifico ne descrive l’habitat (convallaria) e il periodo della fioritura, in maggio (majalis). Finita la fioritura, si formano delle piccole bacche tossiche di colore rosso, da lasciare in pianta.


PROGRAMMA

Lunedì 25 aprile

- - Ore 9.00: Celebrazione della Festa della 60° anniversario Liberazione.
Corteo al Monumento dei Caduti.
- - Ore 11.00: Pedalate nel Parco.
Percorso cicloturistico guidato nel Parco del Ticino tra la Natura e la Storia.
Visita e sosta al Punto Parco “Geraci”.
- - Ore 13,00: Rientro dal percorso.
- - Ore 15,00: Festa in Piazza S. Ambrogio:
musica,letture e balli con pane, salame e un bicchiere di vino.

Domenica 1 maggio

- - Ore 10.00: Apertura della festa con negozi aperti.
- - Ore 11.00: Pallone scivoloso in Piazzetta S. Ambrogio. Musica e pittura in strada.
Stand e banchetti espositivi di fiori, piante e attrezzi da giardino.
Esposizione e vendita di artigianato artistico.

Domenica 8 maggio

- - Ore 08.00 Campionato Regionale Lombardo MTB.
Gara ciclistica competitiva riservata ai tesserati.
Percorso organizzato nel Parco Ticino.

Domenica 15 maggio

- - Ore 10: Pedalate nel Parco.
Percorso cicloturistico guidato nel Parco del Ticino tra la Natura e la Storia.
Visita e sosta ai “Geraci”, Centro Parco Ticino.
- - Ore 12,30: Rientro dal percorso.

Domenica 22 maggio

- - Ore 10.00: Apertura della festa con negozi aperti.
- - Ore 11.00: Pallone scivoloso in Via Cavour.
Stand e banchetti espositivi di fiori, piante e attrezzi da giardino.
Il gessetto colora la via, con la presenza di "madonnari".
- - Ore 18.00: Premiazione dei partecipanti a: “Il gessetto colora la via”.
- - Ore 20.00: Chiusura della festa.

“CARPE DIEM” – cogli l’attimo e fotografa la festa
Prova fotografica con soggetto libero in tema della festa.
Le foto scattate durante la manifestazione, consegnate in modo nominativo agli incaricati, saranno archiviate ed esposte durante le successive manifestazioni.
La manifestazione si compone di tre settori distinti.
Il primo è quello culturale, didattico e divulgativo legato alla valorizzazione dell’ambiente, alla conoscenza dei luoghi e dei percorsi storici, della memoria e delle tradizioni.
Il secondo settore è quello dello spettacolo che si sviluppa all’aperto, tra mercanti, musici ed artisti di strada.
Il terzo aspetto è quello commerciale, calato sulla mappa del paese per la promozione e l’informazione dei beni e dei sevizi che gli operatori di Motta Visconti sanno offrire.

GIOVANNINO D’ORO
Mercoledì 1 giugno 2005 ore 21.00

Serata canora diretta dalla prof. Lidia Vignoni

SAGRA DELLE CILIEGIE
Giovedì 2 giugno 2005

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco e dall’Associazione I Commercianti di Motta Visconti, con il patrocinio del Comune di Motta Visconti e si svolgerà per le vie del paese.
Vuole essere il recupero di una tradizione paesana che vedeva la coltivazione di questo frutto come una risorsa. La tipica qualità di ciliegie, le “Scireenj”, era presente sulle sponde del nostro Ticino. Dolcissime, ma molto delicate, non adatte alla lunga conservazione, buonissime appena colte, frutto tipico dei dossi argillosi di Motta, rosse di buccia e di polpa.
Oggi di piante di ciliegie mottaiole ne rimangono ben poche.
Uno degli scopi prefissati dalla manifestazione è la volontà di promuovere il recupero di questa tipica qualità. Chi ha lo spazio disponibile, pianti una pianta di “Scireenj”. Le nuove messe a dimora daranno i frutti per le prossime edizioni.
Nella festa ci saranno esposizioni e possibilità di acquisto di piante di ciliegie, con la ricerca delle piante tipiche mottaiole. Esposizione e vendita di ciliege provenienti da diverse zone di produzione d’Italia. Gli stands espositivi saranno sistemati in punti strategici del paese.
Negozi aperti con vetrine in tema.
Durante la giornata oltre alle animazioni per bambini ci saranno intrattenimenti e spettacoli vari. Ci sarà, inoltre, la possibilità di seguire il percorso fotografico denominato “Carpe diem”, nei vari negozi allestiti appositamente con soggetti in tema della festa e si potranno fotografare le belle ragazze di Motta Visconti truccate ed abbigliate in modo originale.

PROGRAMMA

Giovedì 2 giugno

- Ore 10.00: Apertura della festa con negozi aperti, vetrine a tema;
- Ore 11.00: Stand gastronomici, palloni scivolosi e attrazioni per bambini.
Stand e banchetti espositivi di frutti, piante e fiori.
Mostra Mercato Artigianato locale e hobbistico.
- Ore 11,30: Percorso fotografico “Carpe diem” presso i negozi allestiti.
- Ore 15.00: Musica e Pittura in strada.
- Ore 16,30: Continuazione del percorso fotografico.
- Ore 20.30: Chiusura della giornata

“CARPE DIEM” – cogli l’attimo e fotografa la festa
Prova fotografica con soggetto libero in tema della festa.

Le foto scattate durante la manifestazione, consegnate in modo nominativo agli incaricati, saranno archiviate, giudicate da apposita giuria e premiate alla festa successiva. A fine anno sarà giudicata la foto migliore per l’edizione 2005.
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